In un momento di profondo cambiamento per Forza Italia, abbiamo voluto raccogliere il punto di vista di chi rappresenta il partito sul territorio. Francesco Manti, segretario cittadino di San Polo dei Cavalieri, ci offre una riflessione concreta sul presente e sul futuro della formazione azzurra.
L’intervista
Dopo la scomparsa del Presidente Berlusconi, come sta reagendo Forza Italia a questa nuova fase?
Con grande senso di responsabilità. È stato un momento doloroso, ma abbiamo scelto di non fermarci. Stiamo costruendo un futuro nuovo, senza dimenticare le nostre radici. Il legame con Berlusconi resta fortissimo, ma ora dobbiamo camminare con le nostre gambe.
Qual è il ruolo di Antonio Tajani in questo processo di transizione?
Il vicepremier Tajani ha assunto la guida con equilibrio e determinazione. Sta mantenendo vivi i valori fondanti del partito: liberalismo, europeismo, attenzione alla persona. La sua leadership è un punto di riferimento, soprattutto in questa fase delicata.
Oltre al segretario nazionale Tajani, come valuta il lavoro dei dirigenti del partito?
Direi ottimo. Come detto, per Forza Italia questa è stata una fase delicata di transizione e tutti hanno messo in campo la propria esperienza e capacità. Basta guardare al lavoro svolto dai capigruppo parlamentari e dai segretari regionali e provinciali. Insieme alle rappresentanze cittadine, hanno contribuito in modo determinante a mantenere il partito solido, coeso e presente sul territorio. È grazie a questo impegno condiviso che oggi Forza Italia può contare su una struttura organizzativa efficiente e radicata.
A livello locale si percepiscono segnali di rinnovamento?
Sì, assolutamente. In molte realtà si stanno aprendo nuove sedi, si coinvolgono giovani e nuovi amministratori. Certo, esistono ancora differenze tra chi spinge per un rinnovamento forte e chi rivendica l’identità storica del partito, ma il confronto è positivo e costruttivo.
Nel territorio di San Polo dei Cavalieri, quali sono le prospettive e il rapporto con le altre segreterie locali?
Siamo una delle realtà più recenti nello scenario politico provinciale, ma c’è grande entusiasmo. Il rapporto con le altre segreterie è ottimo, fatto di collaborazione e scambio. Anche se siamo una “new entry”, vogliamo dare un contributo serio, sostenendo il partito a tutti i livelli: locale, provinciale e nazionale. La nostra presenza vuole essere concreta, costruttiva e duratura.
Ci sono esempi concreti di questo rinnovato slancio?
Ci sono deputati che hanno scelto di tornare nel partito, e anche sindaci importanti che hanno deciso di aderire, come Peppe Cassì a Ragusa. Sono segnali chiari: Forza Italia è ancora attrattiva e credibile, anche nel mondo del civismo.
Come si posiziona Forza Italia nel contesto attuale del centrodestra?
Forza Italia continua a rappresentare l’anima moderata e responsabile della coalizione. Non rincorriamo gli estremismi e restiamo coerenti nelle nostre battaglie, anche quando questo comporta divergenze con gli alleati. Il caso dello ius scholae è un esempio: non abbiamo avuto paura di difendere le nostre posizioni.
Dal punto di vista elettorale, qual è oggi la vostra priorità?
I sondaggi ci danno stabilità, ma sappiamo che il vero obiettivo è riconquistare la fiducia dei cittadini. Vogliamo farlo con il lavoro, la presenza sul territorio e l’ascolto. Anche la famiglia Berlusconi continua a sostenerci, e questo ci dà una forza silenziosa ma fondamentale.
Qual è il suo parere sui rumor di una possibile discesa in campo di Pier Silvio Berlusconi?
Non conosco le intenzioni di Pier Silvio Berlusconi né quelle degli altri membri della famiglia. Di certo, le origini di Forza Italia nascono da un progetto ambizioso e visionario che ha riscritto la storia politica del nostro Paese. Si tratta di un’eredità politica importante, e se un giorno dovesse essere raccolta, sarà fondamentale essere pronti ad accoglierla con rispetto, lucidità e senso del dovere.
Cosa si sente di dire oggi a chi guarda a Forza Italia con attenzione, ma forse con qualche dubbio?
Che Forza Italia è ancora qui. Ha conosciuto stagioni difficili, ma oggi è viva, dignitosa, e pronta a rimettersi in cammino. Non vogliamo essere solo un partito, ma un progetto politico che sappia ispirare, includere e costruire. La nostra rinascita è cominciata. E nasce, ancora una volta, dal cuore.
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