Si è svolta stamane, mercoledì 22 ottobre, una riunione presso Palazzo San Bernardino a Tivoli, tra i rappresentanti dei Consigli comunali di Tivoli e Guidonia, riguardo la questione del Campo nomadi di Bagni Vecchi, sito nel territorio tiburtino, ma al confine con quello guidoniano.
Nella riunione è stata ribadita la volontà del Comune di Tivoli di superare il campo nomadi, anche prendendo spunto da quanto fatto da Guidonia con l’accampamento dell’Albuccione. Tra le soluzioni temporanee è emersa quella del Consigliere Comunale di Guidonia Cristian Diano, il quale scrive: “Al solo scopo di tentare delle possibili azioni che possano essere messe in pratica fin da subito, mi sono permesso di suggerire al Sindaco di Tivoli la seguente prospettiva:
- Richiesta di un presidio fisso davanti all’ingresso del campo da parte delle Forze dell’Ordine e/o Forze Armate (Esercito). Tale predisposizione, dovrebbe essere garantita attraverso l’attivazione dei previsti Organi Sovracomunali. Un presidio fisso potrebbe controllare tutti i mezzi che entrano/escono dal campo. In caso di trasporti illeciti e/o adempimenti non rispettati (assicurazione – revisione), le Forze dell’Ordine potrebbero anche valutare il sequestro del mezzo ove consentito.
- I roghi tossici vengono sprigionati dalla combustione per lo più di rifiuti speciali. Se nel campo non entrano tali rifiuti, è ovvio che il fenomeno dei roghi potrebbe essere limitato.
𝗥𝗶𝗽𝗲𝘁𝗼, 𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮, 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘂𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗶𝗱𝗼 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼. 𝗠𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲, 𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗢𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶 𝗦𝗼𝘃𝗿𝗮𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗯𝗮𝗱𝗶𝘁𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝘃𝗮𝗿𝗶𝗮𝘁𝗶 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗶, 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗟𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲”, ha scritto il Consigliere.
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