Si è tenuta sabato 24 gennaio, presso il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, l’incontro che segna l’avvio della prima Comunità Energetica Rinnovabile locale. Tivoli CER, è tra le prime in Italia ad essere caratterizzata da una governance pubblica, che vede, almeno per il momento, la partecipazione del Comune di Tivoli, di ASA Tivoli SPA e di ASA Servizi S.r.l. (gli attuali soci fondatori), in collaborazione con Consumerismo No Profit e Road to Green 2020
La qualifica di socio fondatore resterà aperta per i prossimi 18 mesi, permettendo ad altri Enti pubblici di poterne entrare a far parte, contribuendo alla crescita del progetto e all’eventuale nascita di nuove comunità energetiche rinnovabili rafforzando il carattere pubblico e cooperativo dell’iniziativa.
In cosa si traduce la CER
Per il Comune di Tivoli, la timeline progettuale prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici su coperture e aree comunali – parcheggi, scuole e altri immobili pubblici – per una potenza complessiva stimata, nella prima fase, in circa 3,5 MWp, distribuita su più siti del territorio cittadino. Il primo lotto utilizzato sarà il parcheggio di Piazza Massimo, ovvero quello della Mutua, che produrrà una potenza stimata di circa 600/700 watt. Questo sarà interamente coperto da pannelli, permettendo di produrre energia rinnovabile, di evitare l’occupazione di suolo pubblico, ma anche di rendere completamente coperto il parcheggio.
Si tratta di un percorso che guarda al medio e lungo periodo. Le stime, come anticipato dall’Assessore al Bilancio del Comune di Tivoli Giorgio Strafonda, indicano una produzione energetica significativa nei prossimi anni e un valore economico complessivo di circa 20 milioni di euro nell’arco di vent’anni, risorse che potranno essere reinvestite sul territorio a beneficio della comunità, a sostegno delle famiglie e per l’attivazione di misure di contrasto alla povertà energetica. Lo stesso Strafonda ha poi annunciato che porterà in Consiglio Comunale la delibera entro fine febbraio, dando finalmente il via definitivo al progetto.
I benefici
L’energia, inizialmente utilizzata per autosostenere luoghi pubblici, come la sede comunale, si tradurrà quindi in un risparmio per la città con nuove risorse da investire, ma non solo. L’obiettivo è infatti quello di garantire l’energia anche alle persone in maggiori condizioni di povertà o più svantaggiate. La vicinanza del primo impianto di Piazza Massimo al centro storico, potrebbe favorire la messa a disposizione di energia rinnovabile per gli abitanti di quella zona. Con 5MWp, primo obiettivo della comunità energetica rinnovabile, si potrebbe garantire la copertura del fabbisogno circa 7mila abitanti, il 12% della popolazione locale.
TIVOLI CER rappresenta una scelta strategica sotto molteplici profili:
- è una scelta ambientale, perché incrementa la produzione di energia da fonti rinnovabili senza nuovo consumo di suolo;
- è una scelta economica, perché contribuisce a ridurre i costi dell’energia e a intercettare gli incentivi previsti dalla normativa;
- è una scelta sociale, perché rafforza il coinvolgimento della comunità locale e consente di redistribuire valore sul territorio.
Con questo progetto, Tivoli riafferma il proprio ruolo storico nel campo dell’energia e avvia un percorso concreto di transizione energetica, fondato su responsabilità pubblica, sostenibilità e partecipazione.
SEGUIRANNO SUI NOSTRI SOCIAL I VIDEO DELLE INTERVISTE AI PROTAGONISTI DELL’EVENTO: FRANCESCO GIRARDI, EMILIO ENGST E MARCO INNOCENZI.



Leave a comment