“L’8 maggio sit in a Piazza Plebiscito Tivoli per raccontare come nasce il randagismo sul territorio, mancati controlli dei cani da pastore, presenza nel corso di anni di campi rom abusivi, sgomberi e abbandono di animali non registrati, mancati controlli di aree periferiche, serragli di cacciatori. Il randagismo non nasce in un anno, occorrono mancate azioni, catture di cani semi selvatici a singhiozzo, rendendo quei cani inadottabili, ergastolani, perché sovente le strutture convenzionate non hanno personale qualificato per un eventuale recupero comportamentale dei cani reclusi.
A febbraio 2026 i proclami del sindaco Marco Innocenzi e della sua giunta, pronti a partire con il progetto LAV ” cani liberi accuditi”, non era esplosa la sensibilità degli addetti ai lavori, il progetto era totalmente gratuito per la città di Tivoli. Sarebbero dovuti partire le catture, le sterilizzazioni e la remissione sul territorio. A maggio il silenzio dell’amministrazione è totale, intanto le cagne sono di nuovo incinte, ci sono cuccioli e altri ne nasceranno nei mesi a seguire. Le persone che sfamano i cani sono poche, e totalmente ignorante dall’amministrazione comunale, come dal delegato che si è chiuso in un mutismo assoluto.
La manifestazione è stata pacifica, nessuno è stato insultato, abbiamo solo chiesto di sapere la sorte dei cani, abbiamo chiesto di mettere in sicurezza i cuccioli a rischio sbranamento quotidiano, a rischio morte per malattie e denutrizione.
L’amministrazione come ha fatto propaganda, dovrebbe aggiornare sul progetto perché i cittadini che donano cibo, i cittadini che aiutano i cani, i cani pretendono legalità e giustizia, i cani in primis meritano rispetto e dignità. Noi non molleremo per i cani glielo abbiamo promesso”, scrivono in una nota gli organizzatori della manifestazione.

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