Dal Partito Socialista Italiano di Tivoli, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa.
Il comunicato
Tivoli — Il Partito Socialista Italiano di Tivoli esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà di fronte all’approvazione dello Schema di Bilancio Consolidato 2025 del Gruppo Amministrazione Pubblica (GAP), avvenuta in Consiglio Comunale il 28 ottobre 2026 sulla spinta di una rappresentazione trionfalistica della Giunta che non corrisponde alla reale situazione delle casse comunali e delle sue partecipate.
Di fronte a un atto caratterizzato da evidenti vizi procedurali, errori materiali di qualificazione e scelte contabili discutibili, il PSI — insieme alle forze di opposizione — ha presentato una pregiudiziale di rinvio e non passaggio al voto, chiedendo il blocco della delibera e la restituzione dei documenti agli uffici e alla Giunta per un’istruttoria rigorosa, veritiera e conforme alle norme di legge.
Dall’analisi degli atti ufficiali emergono nodi tecnici e politici sostanziali che smentiscono quanto raccontato dall’Amministrazione:
- Vizi di legittimità sulla delimitazione del Perimetro (GAP): L’Amministrazione ha applicato le regole sul consolidamento a corrente alternata. Da un lato sono stati esclusi dal perimetro enti partecipati in evidente sofferenza patrimoniale, con motivazioni formali a nostro giudizio contrarie alle direttive nazionali; dall’altro sono state inserite forzatamente società prive dei requisiti di legge e di affidamento diretto dal Comune stesso, alterando la reale rappresentazione del Gruppo.
- Utile virtuale e maquillage contabile: Il “risultato positivo” sbandierato dalla maggioranza non deriva da un’accresciuta efficienza dei servizi o da una reale crescita economica, ma da un drastico e artificiale contenimento dei costi non monetari, come gli ammortamenti e le svalutazioni dei crediti.
- Sciatteria istruttoria e travisamento delle Missioni: Lo schema approvato testimonia un’istruttoria frettolosa. Partecipate strategiche sono state classificate in Missioni di bilancio totalmente estranee alla loro natura e al loro oggetto sociale — arrivando all’assurdo di accostare il servizio idrico all’energia o la formazione professionale alla tutela dell’ambiente — violando il principio di trasparenza della spesa per funzioni omogenee.
- Opacità sui saldi infragruppo e sulle partite straordinarie: È stata adottata una linea di colpevole reticenza sulle componenti straordinarie, liquidate come “non significative” nonostante rappresentino una fetta enorme della produzione di Gruppo. Contestualmente, si è preferito “sterilizzare” le discordanze contabili e le morosità sui saldi reciproci con le società in-house anziché evidenziarle con trasparenza nei prospetti di asseverazione.
- Propaganda contro sofferenza di cassa reale: A fronte dei proclami sulla “solidità” dell’Ente, la realtà della gestione quotidiana racconta di un Bilancio comunale costretto a ricorrere sistematicamente all’anticipazione di tesoreria bancaria e a rinviare i pagamenti di milioni di debiti commerciali verso i fornitori
- Gli emendamenti dell’ultimo minuto: La presentazione in Aula, per rispondere parzialmente ai quesiti legittimi posti dalla nostra pregiudiziale, di emendamenti all’ultimo momento da parte della maggioranza — nel tentativo di correggere al volo palesi contraddizioni sulle percentuali di possesso e sulle classificazioni delle Missioni — costituisce la confessione esplicita della fragilità dell’atto. «Il Bilancio Consolidato dovrebbe essere la mappa trasparente della salute pubblica della nostra comunità» — dichiara il Capogruppo Consiliare Socialista Avv. Marco Di Nicolò— «e non un esercizio di cosmesi contabile per coprire le crepe della cassa comunale. La nostra pregiudiziale non era un pretesto ostruzionistico, ma un atto di responsabilità a tutela dei cittadini e della corretta amministrazione. Continueremo a denunciare queste opacità in tutte le sedi competenti, chiedendo che la gestione delle risorse pubbliche torni a basarsi sui principi di veridicità, prudenza e reale interesse della collettività.»
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