Dal Sindacato FLC CGIL Roma e Lazio – Formazione Professionale, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa.
Il comunicato
Roma, 02 novembre 2026 – Grave crisi nelle relazioni sindacali e occupazionali in Tivoli Forma s.r.l., società partecipata del Comune di Tivoli che accoglie oltre 1000 giovani anche in obbligo scolastico e opera contro la dispersione scolastica.
A denunciarlo è la FLC CGIL Roma e Lazio che chiede un incontro urgente al Sindaco Marco Innocenzi, agli Assessori alle Partecipate e alla Formazione Professionale e al Presidente del Comitato per il Controllo Analogo.
Il 30 ottobre 2026 – Nulla di fatto nell’incontro tra i vertici della Tivoli Forma e la FLC CGIL.
L’incontro, tenutosi nella sede di Viale Mannelli, era stato chiesto dalla FLC CGIL per cercare di trovare una soluzione per gli 8 lavoratori precari che, pur essendo ai primi posti della graduatoria valida per i docenti, sono rimasti senza incarico per l’anno formativo appena iniziato.
Si tratta di personale con oltre due anni di servizio nella società partecipata del Comune, che insegna nei corsi finanziati dalla Regione Lazio e che era già stato convocato formalmente dall’azienda e che, altrettanto formalmente, aveva accettato l’incarico.
Durante l’incontro non c’è stata alcuna apertura al dialogo da parte dell’Amministratore Unico, per cercare soluzioni condivise a tutela dei lavoratori e della continuità didattica per gli studenti.
Al Sindaco, socio unico della Società, la FLC CGIL chiede un incontro urgente, a tutela dei lavoratori, degli studenti e della qualità del servizio, per contestare sostanzialmente due aspetti in particolare: da un lato il mancato riconoscimento del ruolo sindacale nella tutela di lavoratori iscritti, dall’altro la scelta di assumere altro personale scavalcando l’ordine della graduatoria ancora valida.
Una situazione che, secondo la FLC CGIL, non solo lascia 8 famiglie a casa, ma crea un danno alla continuità didattica per gli studenti, alla disponibilità finanziaria dell’Ente ed espone la Società Partecipata alla concreta possibilità di azioni vertenziali, con tutte le conseguenze del caso.
Tutto questo, continua la FLC CGIL, si somma a tutte un’altra serie di problematiche legate alla gestione della Società da parte del nuovo Amministratore Unico, in particolare sulle prospettive economiche e occupazionali, a partire dalle garanzie sugli stipendi e sulle conseguenze legate al mancato raggiungimento degli obiettivi di budget, la necessità di restituire piena autonomia al Collegio dei docenti nel suo ruolo didattico e organizzativo, l’andamento dei progetti in corso per la carenza di materiali di base necessari a svolgere le lezioni e il pericolo concreto che la fine dei corsi degli iscritti ai primi anni avvenga a luglio inoltrato.
La FLC CGIL metterà in campo tutte le azioni necessarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori di Tivoli Forma s.r.l, precari e non, e del futuro della Società stessa.
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