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Cineto Romano – Sversamenti anomali presso il Depuratore di località Cacaroni: il Comitato cittadino segnala il caso alle autorità

Dal Comitato Cittadino Cineto Romano “Radici e Orizzonti”, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa.

Il comunicato

Cineto Romano, 03/11/2027 – Il Comitato Cittadino Cineto Romano “Radici e Orizzonti” rende noto di aver inoltrato una formale segnalazione alle autorità e agli enti competenti per un anomalo sversamento di materiale, di natura al momento non identificata, nei pressi dell’impianto comunale di depurazione di località Cacaroni. Per le possibili implicazioni ambientali e sanitarie, il Comitato ha chiesto un intervento urgente.

Cosa è stato rilevato

Come documentato dalle fotografie allegate alla segnalazione, e come già accaduto in episodi analoghi nelle settimane precedenti, il materiale fuoriesce apparentemente dal sistema fognario di adduzione al depuratore. Si riversa sulla strada vicinale “Colle Pirulino” e raggiunge poi il tratto limitrofo del Torrente Ferrata. La ripetitività degli episodi desta particolare preoccupazione.

I rischi per ambiente e salute pubblica

Il Torrente Ferrata riceve le acque del Torrente Rioscuro, corso d’acqua di particolare pregio naturalistico riconosciuto dalla Regione Lazio. Un’eventuale contaminazione potrebbe quindi coinvolgere l’intero ecosistema fluviale a valle, con ripercussioni sulla fauna ittica e sull’equilibrio ambientale.

Il Comitato sottolinea inoltre un profilo di possibile rischio per la salute pubblica. A poche centinaia di metri dal punto interessato, le acque del Ferrata sono utilizzate da agricoltori locali a fini irrigui, prima di confluire nel Fiume Aniene. In assenza di analisi specifiche, la presenza di agenti contaminanti chimici e batteriologici non può essere esclusa.

Le richieste alle autorità

Il Comitato ha chiesto agli enti destinatari, ciascuno per le proprie competenze:

1. un sopralluogo tecnico urgente presso il depuratore e lungo la strada vicinale Colle Pirulino, per accertare provenienza, natura e cause della fuoriuscita;

2. la verifica del corretto funzionamento dell’impianto e delle condotte di adduzione, per individuare eventuali anomalie, malfunzionamenti od occlusioni;

3. campionamenti e analisi chimiche e batteriologiche tempestive da parte di ARPA Lazio o di un laboratorio accreditato, sul materiale sversato e sulle acque del Torrente Ferrata, con prelievi a monte e a valle del tratto interessato;4. il controllo di eventuali superamenti dei limiti previsti dalla normativa, con particolare riferimento al D.Lgs. 152/2006;

5. l’adozione di misure urgenti di contenimento e messa in sicurezza, se emergessero condizioni di rischio;

6. un riscontro scritto e documentato su accertamenti, risultati delle analisi, criticità e provvedimenti adottati o previsti.

Uno spirito di collaborazione

“La nostra iniziativa non nasce da intenti polemici né dalla volontà di contrapporci all’Amministrazione comunale o agli altri enti, e tantomeno di attribuire responsabilità a priori”, precisa il Comitato. “Siamo convinti che lo scontro non offra risposte ai cittadini. Le risposte vengono dalla capacità delle istituzioni e della comunità di collaborare. Per questo confermiamo la nostra piena disponibilità a un confronto sereno e costruttivo con l’Amministrazione comunale.” Il Comitato ritiene tuttavia indispensabile che alla segnalazione seguano azioni concrete, tempestive e documentabili. Solo analisi chimiche e batteriologiche, accompagnate da una valutazione tecnica dei risultati, potranno confermare o escludere la contaminazione e fugare ogni ragionevole dubbio su un possibile danno ambientale. Ogni verifica e ogni decisione dovrà trovare riscontro in atti e comunicazioni ufficiali, così che la cittadinanza possa conoscere la reale situazione e riacquistare fiducia attraverso la trasparenza.

In assenza di risposte, il Comitato chiederà l’intervento di organi sovracomunali, per rassicurare la popolazione o indicare e definire le misure correttive urgenti. “La tutela della salute pubblica e dell’ambiente deve restare l’obiettivo comune e prioritario di tutti”, conclude il Comitato.

Il Comitato Cittadino Cineto Romano “Radici e Orizzonti”

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