lunedì , 26 Febbraio 2024
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Tivoli – “No alla dismissione, salviamo l’Ospedale”, l’appello del M5S

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del M5S di Tivoli: “Invitiamo tutti i nostri concittadini e, più in generale, i residenti dell’intero comprensorio a mobilitarsi per salvare il nostro ospedale, così da riaprire al più presto il San Giovanni Evangelista a seguito dell’incendio nella notte dell’Immacolata e da scongiurarne la dismissione prevista dalla Regione Lazio con la DGR n. 898 pubblicata sul BURL del 19 dicembre. 

Tivoli – Incendio Ospedale, 80 addetti alle pulizie senza lavoro: il M5S chiede la cassa integrazione

A tal fine, chiediamo alla Regione Lazio e alla ASL Roma 5 per le relative competenze in materia: 

  1. Il ripristino del pronto soccorso e dei reparti interessati dall’incendio dell’ospedale di Tivoli tramite il ricorso a procedure di somma urgenza per l’affidamento e l’esecuzione dei lavori
  2. Il ritiro del finanziamento di oltre 10 milioni di euro in sei mesi dalla Regione Lazio alle strutture private (San Raffaele, San Feliciano, Villa Tiberia, Villa Betani, Istituto dermopatico dell’Immacolata, Nuova clinica Latina, clinica Guarnieri, clinica Fabia Mater, Nuova Itor, Villa Fulvia, clinica Madonna delle Grazie e Regina Apostolorum) e la destinazione di tali fondi al rafforzamento delle strutture sanitarie pubbliche del territorio e alla riapertura del San Giovanni Evangelista di Tivoli
  3. L’annullamento di quanto previsto dal documento programmatico allegato alla DGR n. 898/2023 per cui l’offerta del San Giovanni Evangelista è destinata ad essere assorbita dal NOC (Nuovo Ospedale Tiburtino)
  4. L’avvio delle procedure di cassa integrazione per tutte le persone che hanno perso lavoro e stipendio a causa dell’incendio, in particolare per gli 80 addetti alle pulizie
  5. L’inversione di tendenza nelle politiche sanitarie regionali che, nel corso degli anni, hanno portato alla chiusura di 16 ospedali e 3.600 posti letto col sostanziale smantellamento della sanità pubblica in favore degli operatori privati a cui è destinato circa il 30% delle risorse finanziarie con quasi 4 miliardi all’anno elargiti dalla Regione Lazio per visite specialistiche, ricoveri ospedalieri ed altre prestazioni”.

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