C’è un momento in cui una scuola smette di essere un semplice edificio e si trasforma nel motore culturale di un intero territorio. Per l’I.C. Giuseppe Garibaldi di Setteville quel momento è arrivato venerdì 23 ottobre alle ore 17:00. L’Auditorium di via Appiano, gremito in ogni ordine di posto, è diventato il palcoscenico di un evento che ha travolto il pubblico tra applausi scroscianti, commozione e una prolungata standing ovation: “La valigia dei sogni”, lo spettacolo inaugurale dell’anno scolastico che ha celebrato i primi dieci anni di storia del plesso.
Dieci anni fa, la comunità di Setteville Nord chiedeva a gran voce una scuola. Oggi quella struttura è un faro sociale e un laboratorio di bellezza. A confermare il peso specifico dell’evento è stata la folta presenza istituzionale in platea: accanto al dirigente scolastico Luca Santella erano presenti i dirigenti del territorio Giuseppina Guarnuto, Maria Rosaria Adele Ciaccia, Antonio Sansotta e, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessore alla Cultura di Guidonia Montecelio, Michele Venturiello.
Sul palco, una valigia consumata dal tempo ha fatto da filo conduttore a un viaggio simbolico in sei tappe, capace di esplorare le età della vita e della crescita attraverso la musica, il teatro e la poesia.
Il viaggio ha preso il via con l’Infanzia e la magia dei classici Disney, grazie alle interpretazioni vocali delle docenti Veridiana Spitoni con “I sogni son desideri” da Cenerentola ed Elena Zampetti con “All’alba sorgerò” da Frozen, impreziosite dalla danza di Ilaria Olivieri sulle note de “Il mondo è mio” da Aladdin. Il testimone è poi passato all’Adolescenza, un tuffo nella tradizione napoletana guidato da Annalisa Esposito con “Tu si ‘na cosa grande” e culminato nella grazia di Loredana Pitaro sulle note di “Era de maggio”. Con la Giovinezza sono risuonate le monumentali geometrie sonore di Ennio Morricone: un duetto magistrale tra Giuseppe Borzì e Andrea Mirigliano ha immerso l’auditorium in un silenzio quasi religioso, lasciandosi trasportare dal “Main Theme” tratto da Per un pugno di dollari.
La vera svolta emotiva della serata, la Maturità, ha visto l’ingresso di Ilenia Conidi con il brano “Roma nun fa la stupida stasera” e un colpo di scena che resterà negli annali della scuola: il dirigente scolastico Luca Santella è salito sul palco e si è seduto al pianoforte. Il suo duetto con il violino della prof.ssa Giusy Tufano sulle note di “Por una cabeza” ha rotto gli schemi della formalità. Il messaggio è arrivato forte e chiaro: una leadership che non osserva dall’alto, ma partecipa dal centro della propria comunità.
Le ultime tappe, Scuola e Sapienza, hanno trovato il loro apice nell’apparizione di “Donna Lucrezia”, interpretata dalla prof.ssa Iolanda Petrucci. Una sedia di paglia, uno scialle e una valigia aperta hanno dato corpo alla memoria storica dell’Istituto, un monologo intenso che ha ridefinito il senso profondo del viaggio educativo.
Il gran finale sulle note di “La vita è bella” di Nicola Piovani ha regalato l’ultimo abbraccio collettivo alla platea. Un’opera corale resa possibile da un organico straordinariamente unito. Insieme alla presenza scenica del prof. Alessio Baldassarre nei panni di Pulcinella, l’ensemble musicale ha visto protagonisti i docenti Daniele Cristiano, Giacomo Feminò, Fabio Gigante, Massimiliano Segatori, Tiziana Proietti e Libero Ortuso. Le voci narranti di Claudia Ballanti, Annamaria Ignazzitto, Laura Persichini, Beatrice Soriano, Marilisa Tancorre e Chiara Vicino hanno tessuto la trama di una serata indimenticabile, guidata dalla regia sonora del fonico, il prof. Mario Conte. Un riconoscimento profondo alle scenografe Maddalena Masella e Carmen Sorrentino, grandi artiste che con il loro tocco unico e la loro visione creativa hanno saputo tessere la cornice perfetta per questo spettacolo, rendendo visibile l’invisibile. Un grazie speciale alla collaborazione silenziosa e onnipresente delle prof.sse Ortuso Francesca e Maria Assunta Panno.
“L’istruzione è il passaporto per i vostri sogni più grandi”, ha dichiarato il dirigente Santella in chiusura, salutando la platea. La valigia si chiude, ma il viaggio dell’I.C. Garibaldi verso il futuro è appena iniziato.
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