TIVOLI / GUIDONIA — Sabato 7 Novembre 2026, il territorio di Tivoli e Guidonia tornerà a unire la propria voce in occasione della 4ª Marcia della Pace, dell’Inclusione e dell’Integrazione tra i Popoli. La manifestazione, organizzata dal Coordinamento per la Pace Tivoli insieme a una vasta rete di associazioni, forze sociali, politiche e culturali del territorio, vedrà il raduno dei partecipanti alle ore 15:00 a Tivoli Terme (Piazza della Queva), per poi proseguire in corteo fino all’arrivo a Villalba (Piazza della Repubblica).
In una congiuntura internazionale segnata dall’escalation della violenza globale — dal massacro del popolo palestinese al conflitto in Ucraina, fino alle ingiustizie sociali ed economiche che soffocano diversi Paesi nel mondo — l’iniziativa intende riaffermare con forza la necessità immediata della diplomazia, dello stop al riarmo e del rispetto dei diritti umani per ogni essere umano.
«Di fronte al dilagare dell’odio, del riarmo e della chiusura sociale, non possiamo né vogliamo rimanere in silenzio», spiegano gli organizzatori. «La pace non si costruisce con l’escalation militare o l’invio di armi, ma imponendo il negoziato, fermando i genocidi e convertendo le spese belliche in investimenti per la sanità pubblica, la scuola, l’ambiente e la giustizia sociale.»
La Marcia sottolinea inoltre l’importanza dell’azione sul territorio locale, dove l’integrazione e l’accoglienza rappresentano una risorsa fondamentale. Tra le proposte centrali del Documento d’Intenti figurano la creazione di spazi di mediazione culturale, l’avvio di tavoli di rete territoriali e iniziative educative per il contrasto al bullismo e alla dispersione scolastica.
Un’ampia convergenza di forze ed esperienze
L’iniziativa vede la partecipazione attiva e il sostegno di numerose realtà territoriali e nazionali, tra cui: Coordinamento per la Pace Tivoli, Tivoli Territorio è Pace, Centro Culturale Al-Ansar, Partito della Rifondazione Comunista, ANPI Tivoli, La Stella, Freedom Flotilla, Movimento 5 Stelle Guidonia Montecelio, ANPI Guidonia Montecelio (A.L.I.), Quarantotto Piazze, Fermiamo la Guerra, unitamente a comunità di immigrati, parrocchie, gruppi religiosi, sindacati e singoli cittadini.

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